BICI - CANALE MONTERANO |
| Partenza: | Canale Monterano (RM) | |
| Lunghezza: | 23 km | |
| Dislivello: | 710 m | |
| Quota max: | 540 m | |
| Sterrato: | 75 % | |
| Tempi: | in sella: 2h30' | totale: 3h15' |
| Difficoltà: | Media | |
Canale Monterano si trova a circa 45 km a nord di Roma. Si raggiunge percorrendo successivamente la via Cassia e la Braccianese fino a Manziana. Da qui a sinistra in direzione Tolfa - Civitavecchia sulla provinciale 3/a e dopo 2 km a destra Dal centro del paese, a fianco della chiesa, si prende in discesa via Monterano. Dopo pochi metri, ad un incrocio, la segnaletica turistica per la "Riserva di Monterano" indica due direzioni. Noi seguiamo quella di sinistra "Parcheggio Diosilla". Sempre in discesa, su strada asfaltata, superiamo altri incroci continuando a seguire la segnaletica per la riserva ed il parcheggio Incrociamo una strada dal fondo cementato e giriamo a destra trovandoci subito al parcheggio che indica l'accesso alla riserva. Si prosegue in discesa su ripido fondo cementato. Per chi lo desidera, un sentierino sulla sinistra da percorrere a piedi, porta alla base della cascata "Diosilla".
Al bivio si prosegue sulla destra. Superato un fontanile sulla sinistra arriviamo ad uno slargo dove un cartello indica "punto presa cinghiali". Si prende la sterrata dal fondo sconnesso sulla destra entrando poco dopo nei terreni dell'Università Agraria confinanti con quelli della Riserva Naturale di Monterano. Tenere presente che in caso di fondo bagnato il fango e le foglie rendono impraticabile l'avanzamento, in ogni caso faticoso Si continua in salita sulla sinistra. Uno spiazzo privo di vegetazione segna la sommità del colle. Proseguiamo lungo la pista forestale che corre parallelamente alla recinzione in filo spinato che troviamo sulla destra Fare attenzione ad una "passina" (apertura mobile) presente lungo la recinzione in corrispondenza della partenza di un altro reticolato posto perpendicolarmente a quello che stavamo seguendo. La attraversiamo e cominciamo a pedalare lungo la traccia via via più evidente. La sterrata supera un'altra recinzione priva di cancelli ed inizia a scendere. Si prosegue sulla destra su uno stradello piuttosto stretto Incrociamo una larga sterrata, a sinistra si va verso l'itinerario di Vejano mentre noi proseguiamo a destra in discesa Si lascia la sterrata principale che prosegue verso Oriolo ( vedi itinerario 4) e si gira sulla pista che scende nel prato sulla destra La sterrata termina apparentemente in un allevamento. Rimaniamo all'esterno e proseguendo lungo lo steccato a sinistra si trova un sentiero che taglia il prato in discesa, attraversa dopo pochi metri un fossetto e diventa più evidente. Si supera un breve strappo in salita, un cancello in legno e si continua sempre in sella lungo la mulattiera in lieve discesa Su fondo cementato si attraversa il fiume Mignone in corrispondenza di uno sbarramento che forma un piccolo laghetto. Si risale sul lato opposto e si rimane per oltre un chilometro ai piedi della rupe Una ripida salita tagliata nel tufo ci porta ad un trivio da dove si prosegue a destra. Ad un quadrivio le indicazioni divelte non ci aiutano. Si prosegue lungo la sterrata di destra in discesa verso le rovine di Monterano Superato il Casale Persi ed il parcheggio della riserva si arriva alle rovine della vecchia Monterano abbandonata prima per un epidemia di malaria e poi per la devastazione delle truppe francesi. E' opportuno lasciare la bici ed avventurarsi fra i ruderi. Ritornati al trivio incontrato al km 16,05 si prende verso destra. Dopo un centinaio di metri troviamo l'asfalto che seguiamo con le indicazioni "uscita" All'altezza di Montevirginio si incrocia la strada provinciale, che imbocchiamo verso destra tornando, in un paio di chilometri, al punto di partenza |