APRILIA (LT) |
Come arrivare
- ss 148,
Via Pontina. Dalla ss 148 proseguire fino ad Aprilia
Info
- Comune
Aprilia, fondata il 25 Aprile 1936,
nell'ex zona paludosa dell'Agro Pontino, fu inaugurata il 29 Ottobre 1937 da
Benito Mussolini. Il suo nome deriva, oltre che da quello del mese di APR,
da Venus Aprilia,"Venere Feconda".
Nel suo territorio ci sono alcune località d'importanza storica:
Buon
Riposo: con i resti di Longula, antica città Volsca;
Carano: Garibaldi
nella cui tenuta si trovano le sorgenti di Carano, la chiesetta, la tomba di
famiglia ed alcuni edifici rurali, un tempo utilizzati come granai, nei quali
muli e cavalli, adibiti proprio al trasporto dei cereali, accedevano lungo due
scale laterali, ancora oggi ben conservate, anche se parzialmente modificate.
Campo Morto: ribattezzato dal 1958 Campoverde, prese il nome in seguito ad alcuni
tragici avvenimenti storici accaduti sul luogo. Il 21 Agosto 1482 il Capitano
veneziano Roberto Malatesta sconfisse Alfonso Duca di Calabria, figlio di Ferdinando
D'Aragona, Re di Napoli, che aveva dichiarato guerra al Papa Sisto IV. Sul luogo
sono stati ritrovati anche i resti e le prigioni dei tenimenti pontifici di
San Pietro in Formis. Nella stessa zona, molti anni dopo, prigionieri austriaci
della guerra 1915 -1918 morirono decimati dalla malaria.
Nel 1929, dopo ripetuti tentativi, ebbero inizio i lavori di bonifìca
del territorio che attirarono nella zona un notevole numero di persone provenienti
dal Trentino, dal Veneto, dal Friuli, dalla Romagna e dall'Emilia.
Alla fine
del 1931 ebbe inizio la vera trasformazione dei terreni con disboscamenti in
tutta la zona; venne prosciugato l'acquitrino, furono dissodati i terreni e
costruite le case coloniche con poderi che andavano dai dieci ai trenta ettari.
Solo allora subentrò una popolazione stabile che viveva in piccola parte
nel nuovo centro urbano, mentre i più nelle case coloniche.
Aprilia era
parte integrante della bonifica Pontina comprendente Latina (allora Littoria),
Sabaudia, Pontinia e Pomezia. Alla sua fondazione il Centro Urbano era composto
da quattro grandi fabbricati: Comune, Uffìcio Postale, Chiesa, Casa del
Fascio ai quali si aggiunsero il Cinema Littorio e la locanda.
Le cose diventarono critiche con l'avanzare della seconda guerra mondiale.
Nel
Gennaio 1944 Aprilia denominata "la fabbrica", "the factory"
dagli alleati, fu ridotta ad un cumulo di macerie e la popolazione trovò
rifugio in Campania e in Calabria. A decorrere da Settembre dello stesso anno
ritornarono gli sfollati ed incominciò la ricostruzione.
L'economia di
Aprilia ricostruita si basò sul piccolo commercio locale e sul pascolo
ovino. Successivamente bonificati i campi minati (44 morti per esplosione),
si tornò alla semina dei cereali ed all'allevamento di bestiame da lavoro.
Negli anni '50 giunsero profughi italiani dall'Africa del nord che impiantarono
estesissimi vigneti per la produzione di vini a denominazione di origine controllata
e di uva da tavola tra le migliori d'Italia.
Con la costituzione della Cassa per il Mezzogiorno e, successivamente, del Consorzio
per l'area di sviluppo industriale del Lazio, l'avvenire di Aprilia cambiò
totalmente: si passò da un'agricoltura di consumo ad un' agricoltura
di mercato e si costituirono nuove aziende agricole tecnicamente più
avanzate.
Fu questo il primo passo verso l'industrializzazione vera e propria.
Alla fine del 1951 s'insediò ad Aprilia il primo stabilimento industriale,
la Simmenthal, a cui ne seguirono molti altri opifici sia nazionali che internazionali.
La cittadina cambiò volto ed offrì lavoro a numerose maestranze.
Attualmente in Aprilia svolgono attività circa cento stabilimenti, tra
cui alcune importanti multinazionali.
Il 26 Aprile 1996, nel nome di Menotti Garibaldi, Aprilia che custodisce le
spoglie mortali dell'eroe, si è gemellata con Mostardas, comune del Rio
Grande do Sul, in Brasile, dove egli nacque. Va altresì ricordato che,
nel giorno della sua inaugurazione, il 29 Ottobre 1937, Aprilia si gemellò con Capannori (Lucca), centro rurale toscano, simile ad Aprilia per estensione
e per l'economia prettamente agricola.