altitudine m. 501
Come arrivare
In Auto:
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Si percorre l'A1 uscendo al casello di Orte, si prosegue per Vasanello, Vignanello, Vallerano
fino a Raggiunge Canepina.
- Da Roma si può raggiungere Canepina percorrendo anche la S.S. Cassia.
In Treno:
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Si scende alla stazione di Orte, si prende poi l'autobus COTRAL
per Canepina (informarsi sulle coincidenze treno-bus)
Sosta Camper
- Nella zona artigiana in località Cornacchiola; segnalazioni lungo la S.P. canepinese ai Km 8,400 e 8,650. Acqua, pozzetto.
Canepina, piccolo
centro agricolo incastonato nei secolari boschi di castagni nel cuore dei
Monti Cimini, si trova sul declivio di una conca boscosa, alla confluenza
di due corsi d'acqua. La storia del paese è sempre stata legata, con
alterne vicende, a quella dello Stato Pontificio. Soggetta fin dal secolo
VIII al governo della Chiesa, passò sotto la guida di Viterbo a partire
dal secolo XI. Fu nuovamente dominio papale fino a quando non venne ceduta
dal cardinale Alessandro Farnese, poi Paolo III, al figlio Pier Luigi. Questi,
signore delle terre e dei feudi riuniti nel 1537 sotto il ducato di Castro,
fece erigere una residenza, oggi sede del Comune. Ancora nel 1649, a causa
di continue controversie tra la Chiesa e i Farnese, Castro venne distrutta,
per ordine di Innocenzo X, e il Ducato di Castro con le terre annesse tornò sotto l'amministrazione della Camera Apostolica.
Oggi il centro storico presenta una struttura tipicamente medievale, conservando
monumenti interessanti ed antiche tradizioni.
Canepina è oggi famosa per la grande produzione di castagne alla quale
si lega, ogni anno, una spettacolare festa.
Da vedere
Castello degli Anguillara:
come in altri piccoli centri, gli Anguillara fecero costruire un loro castello
intorno al XIV sec.
Palazzo Farnese: eretto nel XVI sec. e continuamente rimaneggiato. Ospita
gli uffici comunali.
Chiesa della Madonna del Carmine: dipinti, stucchi ed affreschi del XV sec.
Chiesa di S.Maria Assunta: risale al medioevo ma fu successivamente rimaneggiata
nel XV- XVI sec.
Chiesa di S.Maria delle Grazie: piccola ma graziosa chiesetta rinascimentale
addossata ad uno scosceso pendio di fronte all'abitato.
Museo delle arti e tradizioni popolari
Il Museo è
stato allestito all'interno dell'ex convento dei Carmelitani ed è un
interessante centro di documentazione con un vasto campionario di cultura
e tradizione: aratri, zappe, telai per la tessitura e tanti altri attrezzi
ed oggetti ormai in disuso. Essi consentono concreti riferimenti alla realtà
socio - economica del territorio; sviluppano una conoscenza delle attività
e dei processi culturali in una realtà storicamente determinata e consentono
di recuperare il modo di vivere di una comunità in una particolare
epoca storica. Il museo è diviso in numerose sezioni, corredate da
pannelli grafici e fotografici, dove ogni aspetto della vita comunitaria viene
preso in considerazione. Orario: sabato 15-18, domenica 9-13 e 15-18