Come arrivare
- Da Roma A24 - Uscita Castel Madama - poi Via Empolitana per km 22 in direzione
Subiaco
- Da L'Aquila A24 - Uscita Vicovaro / Mandela - Poi via Tiburtina e Via Sublacense fino
al Km. 8 circa - Bivio per Canterano in Loc. Madonna della pace - Via Empolitana
per Km
Il nome Canterano ha origini incerte. Secondo alcuni, deriverebbe da Kan, capostipite della razza pelasgica e da terapne, abitazione, quindi dimora di Kan. Altri ritengono che il nome derivi dal suo fondatore, Giovanni Di Camorrano. Unultima derivazione, forse la più probabile, è quella che indica letimo mutuato dalla gente cantoria: cantori di chiesa a cui era stato affidato il dominio della cittadina.
Il luogo fu certamente abitato già in età preistorica, come è testimoniato dalle asce di bronzo rinvenute nel territorio ed oggi conservate al Museo Pigorini di Roma.
I primi abitanti avrebbero eretto a scopo difensivo quelle mura poligonali i cui resti si trovano nei pressi dellattuale cimitero. La zona fu abitata anche dagli Equi, ostili a Roma, che combatterono a lungo prima di essere sottomessi alla fine del IV secolo a.C. Le uniche testimonianze del dominio romano a Canterano, sono due epigrafi, oggi inserite nella facciata delledificio comunale, e alcune tracce rinvenute nel comune limitrofo di Rocca Canterano.
Il nome Canterano ha origini incerte. Secondo alcuni, deriverebbe da Kan, capostipite della razza pelasgica e da terapne , abitazione, quindi dimora di Kan. Altri ritengono che il nome derivi dal suo fondatore, Giovanni Di Camorrano. Unultima derivazione, forse la più probabile, è quella che indica letimo mutuato dalla gente cantoria: cantori di chiesa a cui era stato affidato il dominio della cittadina.
Il luogo fu certamente abitato già in età preistorica, come è testimoniato dalle asce di bronzo rinvenute nel territorio ed oggi conservate al Museo Pigorini di Roma.
I primi abitanti avrebbero eretto a scopo difensivo quelle mura poligonali i cui resti si trovano nei pressi dellattuale cimitero. La zona fu abitata anche dagli Equi, ostili a Roma, che combatterono a lungo prima di essere sottomessi alla fine del IV secolo a.C. Le uniche testimonianze del dominio romano a Canterano, sono due epigrafi, oggi inserite nella facciata delledificio comunale, e alcune tracce rinvenute nel comune limitrofo di Rocca Canterano.
Il dominio della Chiesa
Dallepoca romana
fino al X secolo non ci sono notizie certe. Il nome di Cantorano o Cantorunu
o Cantoranum appare in alcuni documenti del Monastero sublacense prima come
monte poi come fondum infine come castellum, facendo parte dei
castelli appartenenti all Abbazia di Subiaco, situati in posizione di
difesa. Tra l XI e il XII secolo , l abbazia aveva raggiunto il
suo massimo splendore e possedeva un territori molto esteso, comprendente
tutti i centri della valle dellAniene ed oltre. Gli abati eletti cominciarono
presto a comportarsi da tiranni, tantè vero che nel 1455, papa
Callisto III istituì una nuova figura, quella dellabate commendatario,
cioè un abate esterno al monastero, il più delle volte trattatasi
di un cardinale. Tra questi vi fu Rodrigo Borgia, il futuro Alessandro IV,
corrotto e crudele, che predilesse la Rocca di Canterano per le sue dissolutezze.
La giurisdizione dellabbazia fu continuamente contrastata dal vescovo
di Tivoli. Si GIU nse ad un accordo nel 1564 quando fu stabilito il ministero
spirituali del vescovo tiburtino su Canterano ed altri paesi. Sotto Urbano
VIII, nel 1638, il paese tornò definitivamente agli abati sublacensi
che lo governarono fino al 1753 quando passò alla Congregazione del
buon governo, la quale provvedeva allapprovazione o meno delle richieste
che venivano avanzate dal governatore dellabbazia. Secondo alcuni documenti
dellepoca, appare come in quei tempi la comunità di Canterano
versasse in condizioni di estrema povertà. Col tempo le cose peggiorarono
al punto che non si trovò facilmente chi volesse assumersi lincarico
di esattore a Canterano. Dopo il 1870, Canterano divenne uno dei tanti comuni
italiani e partecipò alla vita della nazione.