Altezza s.l.m. m. 394
COME ARRIVARE
-
da Viterbo: Strada Provinciale
Cimina. direzione Roma, bivio per Carbognano.
- da Roma: Cassia Bis (uscita n.5 del GRA). bivio Nepi-Viterbo; sulla destra
direzione Civita Castellana/Lago di Vico; dopo circa 1km a sinistra direzione
Ronciglione-Carbognano poi, al XXX miglio (dopo casa cantoniera) bivio a destra
direzione Fabrica di Roma-Carbognano; dopo km 4 bivio a destra direzione Fabrica di Roma - Carbognano; dopo km 6 bivio a sinistra per Carbognano.
-dall' A1: uscita Casello di Magliano Sabina. direzione
Civita Castellana, Fabrica di Roma, Carbognano.
info
- Comune
Le origini di Carbognano sono remotissime e oscure, tuttavia si possono fissare tra il IV e V secolo a. C.
La sua posizione a ridosso dei monti Cimini, nella parte meridionale dellEtruria, sulla direttrice dellespansione romana verso il nord, lascia immaginare che il territorio sia stato considerato fin dal IV secolo a.C., al tempo degli ultimi bagliori della civiltà etrusca, un presidio strategico. Lo testimoniano alcuni rudimentali sepolcreti in località Costa dei Galli che, data la penuria di elementi ritrovati, dovettero servire più a soldati e genti di passaggio che a una comunità stabilmente insediata nel luogo. Non è da escludere che i primi insediamenti abbiano preso avvio proprio negli anni in cui si segnala la definitiva conquista dellEtruria da parte dei romani, dopo lattraversamento della Selva Cimina, il primo nucleo di abitanti si ebbe solo durante la guerra tra romani ed etruschi, desiderosi di conquistare questa zona strategica. Ciò viene confermato dai numerosi sepolcreti presenti nei pressi del paese, più precisamente nella zona sud di Carbognano.
Il suo nome compare per la prima volta in un documento del Regesto Farfense (anno 817) dove è menzionato un findum carbonianum, di proprietà dellabbazia di Farfa.
Chi visita questo paese viene attratto immediatamente dal Castello Farnese, regalo fatto da Alessandro VI ad Orino Orsini marito di Giulia Farnese, e dal suo borgo medioevale.
Il Castello ricordato nel 1254 come già esistente, in un documento nel quale si conferma la sua sottomissione a Viterbo.
Carbognano possiede molte chiese risalenti a diversi periodi storici che vanno dal VI al XVIII secolo d. C. tra cui ricordiamo Santa Maria, oggi trasformata in palestra.
In via del Lavatore
sorge un grande lavatoio che il principe Colonna fece costruire aggiungendovi
anche una lunga e resistente tettoia, per ripararlo dalle intemperie. Carbognano
per le sue opere artistiche, tra cui ricordiamo laffresco che si trova
nella chiesa di Santa Maria della Valle, opera di Antonio del Massaro, detto
il Pastura, e un altro nella chiesa di SantEutizio, autore Francesco
dAntonio conosciuto come il Balletta, meriterebbe di essere maggiorrmente
valorizzato.