COME ARRIVARE
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A24 uscita
Vicovaro/Mandela - Subiaco - Altipiani di Arcinazzo - Filettino - Campo Staffi.
- A24 uscita Avezzano: Capistrello - CampoStaffi
- A1 uscita Valmontone, direz. Genazzano, Piglio, Altipiani,
Filettino, Campo Staffi.
- A1 uscita Anagni :bivio per Piglio-Altipiani di Arcinazzo-Trevi-Filettino-Campo
Staffi;
oppure uscita Anagni: Fiuggi-Altipiani-Trevi-Filettino-Campo Staffi.
- S.S.Prenestina/Casilina:Palestrina-Cave-Genazzano-Piglio-Altipiani-Trevi-Filettino-Campo
Staffi.
Da Frosinone:
- SS per Fiuggi, Altipiani di Arcinazzo - Trevi - Filettino - Campo Staffi.
- SS per Fiuggi, Pitocco bivio per Guarcino, Altipiani di Arcinazzo - Trevi
- Filettino - Campo Staffi.
info
- Comune
Sosta Camper
- Fiumata, località omonima a 4 km, altitudine m 950, zona riservata per i cani.
A differenza degli
altri centri dell'Alta Valle dell'Aniene, le origini di Filettino non possono
riportarsi a età romana, o addirittura, con gli Equi, preromana. L'ipotesi
più attendibile sulla sua fondazione, infatti, va ancor oggi ricercata
nel periodo successivo alla caduta dell'Impero Romano e nelle conseguenze
che tutto questo comportò, a cominciare dalle guerre sanguinose, dai
saccheggi e dalle violenze di ogni genere, che spinsero molte popolazioni
dei fiorenti centri sparsi nella campagna romana a cercare rifugio in luoghi
difficilmente accessibili, e in particolare sulle montagne. E proprio dove
la difesa era più facile, sul "Cotardo" (nome che deriva
dal latino "costis arda", rupe scoscesa), sorsero le prime abitazioni
che, costrette ad adattarsi allo spazio particolare, esteso in lunghezza,
ma limitato in larghezza, vennero costruite una dietro l'altra, "in fila":
da cui la probabile etimologia del nome del paese. Di Filettino, comunque,
non si hanno notizie storiche fino all'inizio del secolo XI, quando papa Niccolò
II rese noto un atto col quale sopprimeva l'antico vescovado di Trevi, per
unire la stessa Trevi e gli altri paesi da essa dipendenti (fra cui, appunto,
Filettino) alla diocesi di Anagni. A partire da tale momento, il nome di Filettino
comincia a comparire con una certa regolarità nei documenti ufficiali,
per lo più legato a quello di Trevi, con la cui storia resterà legata per parecchi decenni ancora.
Attorno al 1297, il paese passa sotto la signoria dei Caetani, e in tale condizione
resterà sino al 1602: in quell'anno, infatti, Papa Clemente VII unisce
Filettino alla Camera apostolica, sottoponendolo così alle dipendenze
dello Stato pontificio, che abbandonerà soltanto con l'annessione di
quest'ultimo al Regno d'Italia, nel 1870.
La storia di Filettino non appare caratterizzata da avvenimenti particolari: quello ancor oggi più significativo è legato al ricordo della predicazione di San Bernardino da Siena, che pose sotto la sua protezione il piccolo paese a partire dal miracolo operato, secondo la tradizione, nel 1486, quando seppellì sotto una pioggia di ghiande di ferro una terribile banda di briganti che si apprestava a saccheggiare i pochi beni della popolazione.
Gli abitanti nel passato si sono dedicati ad una certa attività agro-silvo-pastorale, molti sono emigrati a Roma e nell'Agro Pontino, poiché inesistente era l'attività industriale, labile l'artigianato e strettamente collegato ai pochi bisogni interni.
Filettino vive oggi
soprattutto di turismo e sulla relativa attività commerciale ad esso
collegata, e l'anima di detta attività si propone soprattutto con gli
sport invernali, l'escursionismo e lo sci alpino. Dalla planimetria del paese
è evidente l'individuazione del primo nucleo urbano e il successivo
sviluppo edilizio intorno alla fontana Caraffa e lungo la circonvallazione
panoramica e in località Valle Granara.